L’ultima domenica di luglio (quest’anno il 25), a Malito, piccolo centro della Valle del Savuto, si celebra la festa più attesa, quella in onore del Patrono, Sant’Elia, il più celebre profeta del Regno d’Israele.
Dopo la celebrazione della Santa Messa, i Malitesi portano la statua del Santo in processione con fiaccolata, accompagnata dalla banda musicale, nel circuito urbano e extraurbano. Dopo la processione e i fuochi d’artificio, per le vie del paese, al suono dei tamburi, gira “a signora du sparu”,un fantoccio di carta velina, che, al pari di quanto accade in diverse latitudini europee e mediterranee, alla fine viene bruciato, perché sacro e profano trovano il loro punto di contatto nelle tradizioni popolari. In passato, questa manifestazione serviva come augurio per un buon raccolto. Alla sera ci sono musiche e canti, giochi popolari e la sagra dello spezzatino, che permette di gustare dell’ottima carne prodotta localmente e cucinata secondo antiche ricette contadine.
La prima domenica di Aprile si festeggia Sant’Antonio, la statua portata a spalla in processione, percorre le strade e le stradine del paese accompagnata dalla Banda Musicale. Anticamente il giorno della festa di Sant’Antonio si benedicevano anche gli animali (Sant’Antonio de lu puorcu, perchè nelle immagini il Santo lo si vede di solito con ai piedi un maialino!).
La penultima domenica di Maggio in occasione della festa dell’Immacolata Concezione, si organizzano giochi popolari, musiche e canti, e la serata allietata da un complesso musicale si conclude con fuochi pirotecnici.